Insegniamo a mangiare le albicocche

Published on
30 Maggio 2018
Raffaella Quadretti

“Negli ultimi anni il mercato delle albicocche è stato rivoluzionato. Quando gli spagnoli hanno iniziato a espiantare le vecchie cultivar a favore delle nuove, abbiamo avuto tre-quattro anni di sollievo, ma oggi sono di nuovo padroni del mercato con le varietà francesi. Da parte nostra, possiamo difenderci immettendo sul mercato un prodotto buono e che abbia tenuta". 

 A parlare è Pietro Giacovelli dell’omonima azienda di Locorotondo, in provincia di Bari, 4.500 tonnellate di albicocche commercializzate ogni anno. “Dovremmo comunicare meglio il modo d’uso e consumo di questi frutti - continua l’imprenditore pugliese - Soprattutto spiegare al consumatore che, perché possa apprezzarne in pieno il gusto e la dolcezza, dovrebbe tenere le albicocche uno o due giorni fuori dal frigo, dar loro il tempo di maturare. Il problema, infatti, c’è con il ready to eat, che sarebbe buonissimo da mangiare subito ma che, purtroppo, non ha sufficiente tenuta”. 

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